Roma, 1 mar – “Tra me e Lucifero al momento non ci sono grandi differenze, secondo voi” ma “sono colpevole di uno o due incontri disattenti”. Nicola Di Girolamo, il senatore del Pdl eletto all’estero finito nella bufera per i suoi presunti rapporti con la ‘ndrangheta nell’ambito di una inchiesta sul riciclaggio di denaro, si sfoga in una intervista al Corriere della Sera. Per oggi sono attese le dimissioni di Di Girolamo, che saranno formalizzate in una lettera al presidente di Palazzo Madama Renato Schifani. Nella lettera, di cui il Corriere della Sera ha pubblicato questa mattina uno stralcio, l’ormai quasi ex senatore spiega di essersi convinto a “rendere disponibile la mia persona perché chi dovrà giudicarmi possa davvero conoscere i contorni di una vicenda che non è tutta criminale”. Di Girolamo spiegherà a Schifani di essere stato eletto “da 24.500 elettori non mafiosi né delinquenti” e che il suo guaio è stato quello “giudicare poco e male” alcuni personaggi incontrati durante la campagna elettorale”.
(Sis)