Roma, 1 mar – “Sono uso assumermi le mie responsabilità, anche perché non c’è proprio nulla da nascondere: è vero che rappresentavo An al tavolo delle candidature come responsabile per l’estero, così come è vero che il nome di Di Girolamo come candidato era emerso solo negli ultimi giorni prima di presentare le liste in quanto – in un primo tempo – altri erano i candidati da me proposti. Di Girolamo aveva un curriculum impeccabile e le carte formalmente a posto: nessuno poteva sapere della sua presunta colleganza con la malavita né alcuno ha minimamente allora avanzato sospetti o dubbi su questo fatto”. Marco Zacchera, presidente del Comitato per le Questioni degli italiani nel mondo alla Camera, nella sua rubrica settimanale “Il Punto” ha affrontato la questione Di Girolamo, il senatore Pdl eletto all’estero e finito sotto inchiesta.