Roma, 5 feb – “Bocciata”. Questo il giudizio di Laura Garavini riguardante la politica culturale del Ministero degli esteri dopo la conferma di quelli che la parlamentare democratica definisce “tagli irrazionali e sconsiderati che minano alle fondamenta il nostro sistema di istruzione e formazione all’estero”. Commentando l’esito della concertazione tra il Ministero degli esteri e i sindacati della scuola all’estero, la deputata eletta nella circoscrizione Europa denuncia: “Tra soppressioni, non attivazioni e congelamenti, a partire dal prossimo anno scolastico 2010/2011 si perdono 80 posti di contingente: quasi un decimo del personale scolastico all’estero. Tagli così consistenti, imposti unilateralmente dal Ministero, rischiano di mettere in questione gli interventi scolastici e formativi dell’Italia a favore dei nostri connazionali oltreconfine”.