Berna, 15 mar – “Nello spazio di una settimana si sono succeduti due positivi, importanti risultati per i frontalieri italiani in Svizzera: dopo il successo del referendum di domenica 7 marzo, che ha cancellato con una valanga di ‘no’, che hanno sfiorato il 73% in tutta la Svizzera e addirittura il 79% in Canton Ticino, il tentativo di ridurre del 10% le rendite previdenziali, giunge finalmente la notizia che in Italia l’Agenzia delle Entrate, con la circolare 11/E, ha riconosciuto che il secondo pilastro non sarà oggetto del monitoraggio fiscale e non dovrà quindi comparire in alcuna dichiarazione dei redditi da presentare nel nostro Paese”. Lo scrive in una nota il responsabile nazionale Cgil frontalieri Claudio Pozzetti.