Bolzano, 22 apr – Fornire nuovi strumenti agli sviluppatori di software che si occupano di gestire banche dati ed organizzare i flussi di lavoro, con particolare attenzione alle aziende che forniscono servizi: questo l’obiettivo del progetto europeo di ricerca Acsi (Artifact Centric Service Interoperation), recentemente finanziato dalla Comunità europea per 3,2 milioni di euro. Nell’attività di ricerca la Libera Università di Bolzano collaborerà con il laboratorio Ibm Research ed altri 4 atenei: Imperial College di Londra, La Sapienza Università di Roma, Technical University di Eindhoven e Tartu University in Estonia. Dei 3,2 milioni di euro del finanziamento europeo, più di 400mila euro sono per l’ateneo bolzanino.
(red)