Roma, 26 apr – Nelle ultime settimane delle piccole unità di elite delle forze speciali hanno già iniziato ad operare nei pressi di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan. L’assalto alla roccaforte talebana rappresenta il banco di prova della strategia del presidente statunitense Barack Obama, scrive il New York Times, spiegando che l’esercito Usa si sta preparando alla “grande battaglia”. Eppure da parte afghana c’è ancora molta incertezza rispetto all’efficacia della precedente offensiva condotta a Marja: “Stiamo ancora aspettando dei risultati”, afferma Shaida Abdali deputato del consiglio nazionale di sicurezza. Ma per gli americani e la Nato al sud il vero problema è la corruzione: Ahmed Wali Garzai, il governatore di Kandahar, nonché fratello del presidente, è infatti accusato di essere coinvolto nel traffico della droga. Per il New York Times quest’ultima grande battaglia ha molte similitudini con il “surge” sperimentato in Iraq, sia dal punto di vista dell’aumento tattico delle truppe, sia per il tentativo di convincere con degli incentivi economici i capi tribali a schierarsi contro i ribelli talebani. Ciononostante il problema più grande resta l’aumento delle vittime civili, che sta minando profondamente la fiducia nelle forze internazionali. (Fam)