Roma, 26 apr – Dare un prestito alla Grecia significherebbe farle guadagnare del tempo prima di intraprendere una seria ristrutturazione – “un termine elegante per definire una parziale bancarotta” – del suo debito pubblico. Lo afferma Irwin Stelzer nell’editoriale del Wall Street Journal, direttore e business adviser di politica economica all’Hudson Institute, secondo il quale il successo della Grecia avrebbe la conseguenza di indebolire seriamente l’economia europea. Perché ristrutturare significa che i creditori della Grecia, la maggior parte dei quali sono proprio le banche europee, saranno costrette a ridimensionare drasticamente la loro attività creditizia, soffocando così la crescita in tutta l’eurolandia, compresi quei Paesi che hanno perso il controllo sui loro debiti. Stelzer prosegue sostenendo che lo spartiacque che divide il nord e il sud del Vecchio Continente è vero solo in parte: “le economie settentrionali sono più efficienti rispetto a quelle meridionali, non nel confronto con il resto del mondo e questo perché l’Europa ha fallito nel riformare il mercato del lavoro e il welfare”.
(Fam)