Roma, 27 apr – “Questo decreto è sbagliato sotto due punti di vista: porta alla morte questi organismi, ed è sbagliata la tempistica: una cosa del genere non si fa due giorni prima di una assemblea plenaria in cui se ne poteva discutere. E’ stata una dimostrazione di forza inutile nei confronti del Cgie”. Claudio Micheloni, senatore del Pd eletto all’estero, replica così al decreto legge promulgato dal governo che fa slittare al 2012 le elezioni dei Comites, previste inizialmente entro la fine del 2010. “Già n commissione avevo detto che c’erano al vaglio varie ipotesi, tra cui quelle di andare subito al voto e poi far decadere gli eletti una volta fatta la riforma, oppure arrivare a marzo per provare a concludere entro questa scadenza. Quello che era inaccettabile era proprio un rinvio a oltranza”. Secondo Micheloni però il decreto “nasconde un’altra realtà, quella che si vuole far morire i Comites, portarli allo sfinimento”. Micheloni adesso aspetta dal governo almeno una risposta a un emendamento presentato dal Pd alla bozza Tofani, in cui “si chiede che si riconosca che i rapporti che i Comites faranno sui servizi consolari e sul lavoro dei consoli diventino uno dei parametri di valutazione delle carriere diplomatiche. Se diranno di no, la riforma se la fanno da soli, ma se diamo questa dignità ai Comites abbiamo già fatto qualcosa”. Contro il decreto, conclude infine Micheloni, “è chiaro che noi in Senato faremo battaglia con tutte le forze, sperando che non passi”.
(Sis)