Roma, 28 apr – In una intervista a Repubblica il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi sostiene che nella battaglia sull’uso dei vari idiomi nelle sedi comunitarie “c’è un ‘cartello delle tre lingue’, inglese, francese, tedesco, che lavora per gli interessi economici dei rispettivi Paesi”. Contro questo “‘cartello’ anche economico che con il loro monopolio linguistico hanno creato Gran Bretagna, Francia e Germania” prosegue il ministro, “le imprese italiane, soprattutto medie e piccole, hanno protestato per anni. Cosa può fare un piccolo imprenditore di Varese, davanti a un testo anche dettagliato, e tecnico, in una lingua che non è la propria? E appunto da poco che i bandi di concorso europei sono in quattro lingue, mentre prima c’erano parecchie difficoltà. E gli spagnoli, ancora esclusi, pur non avendo mai protestato, ora condividono questa posizione”.
(red)