Roma, 30 apr – Introducendo i lavori che si svolgono oggi al Senato per il secondo incontro “L’Europa in movimento”, il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, Elio Carozza, ha ricordato il merito che va riconosciuto ai francesi per aver aperto la strada nel 2008, durante il loro semestre di presidenza dell’Unione Europea, a una maggiore integrazione dei cittadini europei residenti fuori dai confini dei Paesi d’origine. “Siamo qui oggi – ha dichiarato il segretario Carozza – per traghettare quell’innovativo auspicio verso un concreto impegno dell’affermazione dei diritti dei migranti comunitari nel contesto della governance istituzionale delle politiche dell’Europa a 27”. E per questo motivo il Cgie ritiene che sia giunto il momento per la nascita di un Consiglio generale degli europei residenti in uno Stato membro diverso da quello di origine, “un organismo consultivo – Spiega Carozza – emanazione dei rappresentanti nazionali degli europei residenti all’estero, e come tale elemento di collegamento permanente con gli organismi comunitari e fra questi e i cittadini ‘en mouvement'”. Essenziale in questa direzione “che vengano affidate a un commissario le competenze dirette in materia di governance – continua Carozza – e alla stessa stregua giudichiamo improcrastinabile la nascita di un’Agenzia europea ad hoc che assicuri l’analisi, l’aggiornamento e il monitoraggio della politica europea dei suoi cittadini residenti fuori dai loro Paesi d’origine”. (Pif)