Roma, 30 apr – Istituzione di un Consiglio generale degli europei residenti all’estero, un confronto diretto fra l’Europarlamento e gli organismi di rappresentanza dei cittadini comunitari “en mouvement” e l’individuazione di un commissario europeo a loro dedicato: sono queste le principali richieste che emergono dal documento finale del convegno organizzato oggi al Senato “L’Europa in movimento”, il secondo incontro, dopo quello di due anni fa di Parigi, delle rappresentanze dei cittadini europei che vivono in uno Stato membro diverso da quello di origine e fuori dell’Ue. Per favorire inoltre una maggiore integrazione di questi cittadini è stata lanciata l’idea di creare un’Agenzia europea che si occupi di monitorare costantemente la politica dell’Ue in questa materia. Altro tema centrale che ha attraversato tutti i lavori dell’assemblea è quello della ricerca di un continuo sviluppo di una coscienza europea nelle generazioni più giovani, un obiettivo che si vuole perseguire attraverso l’adozione di programmi di insegnamento della storia delle istituzione europee nelle scuole del vecchio continente. Particolare attenzione ai giovani, quindi, e alla loro formazione, favorendo una più ampia mobilità degli studenti e dei docenti nell’ambito dei 27 Stati dell’Unione europea e la diffusione dei valori e della storia d’Europa attraverso la collaborazione con le Regioni e gli enti locali.
(Pif)