Roma, 5 mag – Nella giornata nazionale contro la pedofilia, Gianni Farina (Pd) ha presentato in Parlamento un disegno di legge per la modifica dei termini della prescrizione dei reati contro la pedofilia. La proposta di legge tenta di porre rimedio ad una situazione di evidente distorsione creata dalla generalizzata applicazione delle norme suddette ai reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e corruzione di minorenne. Farina pone l’attenzione su un punto che considera ancora aperto per fronteggiare più adeguatamente un reato tornato prepotentemente alla cronaca: è per tale motivo che l’articolo 1 dispone la previsione che consenta al minore di età, vittima di uno dei reati previsti di proporre querela sino a sei mesi dopo il compimento della maggiore età e contemporaneamente spostando in avanti – al raggiungimento della maggiore età da parte della vittima del reato – il dies a quo del decorso della prescrizione nel caso di reati di natura sessuale compiuti in danno di minori degli anni quattordici, sempre che per il medesimo reato non si sia già proceduto. In tal modo si permetterebbe alla vittima stessa di avere ulteriore tempo di elaborare la violenza subita e, una volta raggiunta una età in cui vi è piena cognizione di sè e degli eventi che si verificano, avere la possibilità di denunciare le violenze subite.
(Red)