Roma, 6 mag – E’ realtà EC2, il Centro sulle energie pulite nato per volontà del governo cinese e della Comunità europea, che vede investiti 10 milioni di euro su di un progetto di durata quinquennale. Il consorzio che gestirà il Centro – guidato dal Politecnico di Torino, con il supporto del ministero dell’Ambiente, che ha co-finanziato il progetto con oltre 2 milioni di euro – si è aggiudicato il bando europeo, superando la concorrenza di cordate inglesi e olandesi di altissimo livello. Il Centro, costituito da partner europei e cinesi si propone di individuare strategie e politiche comuni e azioni di cooperazione nel settore delle energie pulite, aspirando a divenire un punto di riferimento e di congiunzione nelle politiche europee e cinesi dello stesso settore. Il ministero dell’Ambiente italiano è partner associato al progetto, e ha ricoperto un ruolo strategico anche nel favorire le alleanze con soggetti cinesi di primaria importanza quali l’Università di Tsinghua (prima università tecnica della Cina e tra i più prestigiosi atenei mondiali), l’Istituto di Ricerca sull’Energia della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, massimo organo di pianificazione economica della Cina, e l’istituto di Economia Industriale dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, autorevole think tank del governo cinese. Il Centro avrà sede all’interno del Sino-Italian Environmental and Energy-efficient Building, risultato della cooperazione in Cina del ministero dell’Ambiente italiano, padiglione eco-efficiente progettato e costruito con finanziamenti e tecnologie italiane all’interno dell’ateneo Tsinghua.
(red)