“La
sicurezza del Paese rimane un elemento fondamentale dell’impegno della
comunità internazionale. Credo che il primo imperativo sia quello di
pervenire ad un più stretto coordinamento tra Isaf, Enduring Freedom e
forze di sicurezza afgane, allo scopo di ridurre il numero delle
vittime civili dei combattimenti”. E’ l’appello che il presidente del
Consiglio, Romano Prodi, ha rivolto alla Nato in occasione della
Conferenza di Roma sulla giustizia e sullo stato di diritto in
Afghanistan presso il ministero degli Esteri. Un messaggio condiviso in
pieno dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema. “Ogni volta che le
azioni militari determinano vittime civili – ha sottolineato Prodi – i
nostri sforzi per conquistare ‘i cuori e le menti’ di tutta la
popolazione afgana registrano drammatiche battute d’arresto”. Dopo aver
rivolto un ringraziamento particolare al presidente dell’Afghanistan,
Hamid Karzai, al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e al
segretario Generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, il premier ha
confermato l’impegno internazionale dell’Italia “affinché si consolidi
la cooperazione regionale e il coordinamento nel settore del rule of
law, una delle chiavi per il successo degli sforzi di stabilizzazione
del paese”. Anche se, ammette Prodi, fino a oggi “avremmo potuto fare
di più”.