– Roma, 6 lug – La paura arriva anche in Italia dopo che il 20 per cento dei succhi di frutta e dei vegetali di produzione cinese sono risultati al di sotto degli standard minimi di qualità secondo i dati dell’Amministrazione Generale per il Controllo della Qualità, l’organismo statale asiatico addetto al controllo del rispetto delle norme di sicurezza. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’Italia è il principale importatore mondiale di concentrato di pomodoro cinese con un valore che in quantità ammonta a circa un terzo dell’intera produzione italiana. Dai dati diffusi dall’ Amministrazione relativi ai primi sei mesi dell’anno è risultato che la frutta in scatola e il pesce secco contengono un livello eccessivo di batteri, mentre il 20 per cento dei succhi di frutta e di vegetali sono risultati inferiori agli standard minimi di qualità. In alcuni prodotti per bambini sono state rilevate sostanze chimiche dannose. L’allarme lanciato dalle autorità cinesi sulle conserve vegetali è particolarmente preoccupante per l’Italia dove sono esplose le importazioni di conserve di pomodoro (+150 per cento nel primo trimestre del 2007) che rischia di essere mischiato con prodotto nazionale e diventare Made in Italy all’insaputa dei consumatori per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del prodotto. Una situazione particolarmente pericolosa per l’Italia che nonostante il parere favorevole del Parlamento Europeo non è riuscita ad ottenere tale misura di trasparenza nell’ambito della riforma comune di mercato dell’ortofrutta. (SEGUE)