– Padova, 6 lug – Tonello impiegato presso l’Aps (Azienda Padova Servizi), iscritto alla Cisl e tra i fondatori del centro sociale padovano “Gramigna”, era già stato coinvolto nelle perquisizioni del febbraio scorso nell’ambito dell’operazione “Tramonto”. E’ accusato in particolare di aver trasportato le armi del gruppo e fornito supporto logistico per un’azione di autofinanziamento del “Partito comunista politico militare. L’uomo è noto alla giustizia per diversi reati: associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico; reati contro l’ordine pubblico; oltraggio, resistenza e violenza; reati contro il patrimonio; reati contro la persona; porto abusivo e detenzione di armi; lesioni e violenza privata. Simonetto, incensurato, svolge lavori saltuari, ed è accusato di aver procurato munizioni al gruppo eversivo. Di lui le indagini hanno evidenziato un presunto legame con i seguaci del Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, fuoriuscito da Rifondazione. Una circostanza immediatamente smentita da Ferrando: “Il giovane inquisito non ha mai aderito o chiesto di aderire al nostro partito, militando anzi, come riporta la stessa ordinanza d’arresto, in altre formazioni politiche locali”. A guidare le indagini verso Tonello e Simonetto sarebbero state le dichiarazioni rese agli inquirenti dall’ex “postino” delle nuove Br Valentino Rossin, in carcere dal 12 febbraio scorso. Nonostante non si abbiano indizi di possibili obiettivi il sindaco di Padova Flavio Zanonato da oggi circola sotto scorta.