– Bruxelles, 6 lug – “L’espressione collettiva degli intervenuti alla manifestazione è unanime – si legge più avanti – le tariffe agevolate per gli emigrati sono un inviolabile diritto, per i rapporti familiari come volano del turismo, per la funzione di traino che esercita il mondo migratorio organizzato, per la diffusione dei prodotti tipici che si consumano e che si promuovono, per gli investimenti che gli emigrati continuano a sostenere. Da Barcellona a Madrid come da Roma a Milano un cittadino europeo, per i propri spostamenti può scegliere il treno in presenza di reti ferroviarie efficienti, l’automobile o i pullman in presenza di autostrade, oppure l’aereo; invece un sardo ugualmente cittadino europeo, per andare in Sardegna non ha queste opportunità e soprattutto deve sopportare costi a chilometro di gran lunga superiori. Sulla stessa frequenza d’onda si è sintonizzato il professor Massimo Deiana: la Regione Sardegna è già al lavoro per le correzioni occorrenti al decreto sulla continuità. Al momento, per la Regione c’è un dialogo positivo con la Commissione, testimoniato anche dal convegno di oggi con gli emigrati. Un sospiro di sollievo, perché la procedura di indagine della Commissione rassomigliava ad una spada di Damocle. La palla ora passa al governo nazionale: Deiana ha annunciato che la risposta è pronta, è all’attenzione del ministero e verrà inviata al più presto; ha dichiarato che c’è apertura per le richieste fatte dalla Commissione Europea, compatibilmente con i tempi necessari a introdurre le modifiche. Ma ha ribadito anche che sulla questione delle tariffe agevolate ai sardi non residenti il governo italiano e la Regione sarda ritengono debbano essere mantenute. L’onorevole Panzeri, ha parlato di contenzioso aperto. E’ augurabile, ha sottolineato, che sia la politica a risolvere il problema e non eventualmente la Corte di Giustizia”.