– Bruxelles, 6 lug – La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia delle Comunità europee in quanto tratta alcuni soggetti passivi residenti sul suo territorio, ma il cui centro di attività principale si trova al di fuori, come operatori non residenti ai fini del recupero dell’imposta dovuta in Italia. La Commissione ritiene che, in linea di massima, i soggetti passivi residenti in Italia debbano poter recuperare l’Iva a credito attraverso l’abituale meccanismo di deduzione e non mediante la procedura di rimborso prevista da tali direttive. L’Italia non ha introdotto gli emendamenti necessari nel termine di due mesi previsto dal parere motivato. La Commissione ha inoltre deciso di mandare al giudizio della Corte la Spagna, per mancata applicazione dell’Iva ad alcuni servizi forniti dai “registradores de la propiedad”, e la Francia per l’applicazione di un’aliquota Iva ridotta a servizi prestati nel quadro dell’assistenza giuridica.