– Roma, 8 lug – “Quel che sta accadendo non è una storia da poco, non è normale che in uno stato democratico i servizi invece di occuparsi della sicurezza interna facciano dossier su politici e magistrati”. Lo afferma in una intervista all’Unità l’ex magistrato Gerardo D’Ambrosio, nella quale sottolinea inoltre che da piazza Fontana ad oggi, quello che si prefigura è un “quadro di deviazioni endemiche dei servizi”. Il senatore Ds preferisce affidare il compito di indagare sulla vicenda al Copaco piuttosto che ad una commissione parlamentare, notando tuttavia che “deve avere più poteri. Non è possibile che funzionari del Sismi vengano in Parlamento e poi non succeda nulla”, “esiste un problema fondamentale, quello della lealtà di un apparato dello Stato nei confronti delle istituzioni. L’accusa votata all’unanimità dal Csm contro l’operato del Sismi è di fatto rilevante. La nuova legge di riforma dei servizi deve garantire trasparenza e lealtà istituzionale”. D’Ambrosio si dice stupito del fatto che Nicolò Pollari sia ancora in servizio e afferma che sulla vicenda la maggioranza “ha avuto un atteggiamento diciamo morbido. Se non di rivolta nei confronti di magistrati come Spataro sul caso Abu Omar”.