– L’Aquila., 8 lug – La targa è stata realizzata dal Comune, dal Cram, rappresentato dal presidente Donato Di Matteo, e dalla “Cristobal-Colon, presente il presidente Giovanni Grilli. Sul palco, per il dibattito e la commemorazione, anche Razzi, il consigliere provinciale Enzo Di Simone e quelli comunali pennesi Gabriele Pasqualone ed Ennio Napoletano, che, come Razzi, è anche componente del Cram. Il dibattito è stato preceduto dalla proiezione del documentario “Onorevole operaio”, che la Televisione svizzera italiana ha prodotto e trasmesso sulla vita di Razzi, unico parlamentare operaio. “Ce ne vorrebbero di più di operai in Parlamento – ha detto il sindaco Donato Di Marcoberardino – per risolvere i problemi del Paese”. Di Matteo ha, invece, ricordato i tanti progetti in corso e per il futuro del Cram a favore degli abruzzesi nel mondo “che sono cittadini di serie A come tutti, perché, non bisogna dimenticarlo mai, dopo la guerra hanno contribuito notevolmente alla ricostruzione dell’Italia: dopo gli aiuti americani, le rimesse dall’estero – ha ricordato il presidente del Cram – rappresentavano la seconda voce del bilancio nazionale”. I pennesi all’estero sono 12mila, come quelli che vivono in Abruzzo, ha ricordato Di Marcoberardino, e gli abruzzesi lontani sono pure loro quanto quelli che vivono in regione, così come c’è un’altra Italia che vive all’estero (60 milioni), anche se, ha ricordato Razzi, “sono solo poco più di quattro milioni quelli di passaporto e iscritti all’Aire”. (SEGUE)