– Roma, 9 lug – “Quante volte abbiamo sentito ‘io non ho problemi all’estero, me la cavo bene in inglese’ da persone che alla fine al massimo scambiano qualche parola col portiere dell’albergo. Ma per molti se all’estero ci togli il contatto umano è come vedere un documentario in tv, o meglio, come dice qualcuno, ammirare dei fiori senza sentirne il profumo. Così la pensano senz’altro gli esperantisti che hanno creato addirittura un servizio di accoglienza, il Pasporta Servo – www.tejo.org/ps/ps_lingv/ps_it.htm -, con volontari in ogni parte del mondo ben disposti oltre che ad ospitarti anche a tenerti un po’ di compagnia se lo desideri. Tra i 92 paesi in cui si trovano i 1320 punti di accoglienza del Pasporta Servo figurano attualmente anche le Bahamas, il Nepal, l’Uzbekistan e lo Zimbabwe”. Lo sottolinea un articolo di Disvatigo.it, sito che raccoglie “notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione internazionale Interlinguistica ed Espcrantologia”. Il sito evidenzia inoltre che “incontri e vacanze in esperanto non mancano nel corso di tutto l’anno, come si può constatare dal calendario degli Esperanto-aranĝoj in rete – www.eventoj.hu/2007.htm -, ma si intensificano in estate quando almeno cento sono le occasioni di rivedersi o fare nuove conoscenze. L’evento maggiore quest’anno, il congresso mondiale di esperanto con migliaia di partecipanti da tutto il mondo- una settimana di intensi programmi culturali e di impegno socio-politico ed organizzativo della comunità esperantista – si svolge a Yokohama, Giappone, dal 4 all’11 agosto”.