– Napoli, 9 lug – “Vi sono solo due soluzioni possibili – afferma Salvi – o si fa la commissione parlamentare d’inchiesta oppure il governo toglie il segreto di Stato su tutte le vicende che riguardano Pollari e Pompa. L’intervento del Copaco va bene, ma non è sufficiente: quell’organismo è tenuto al segreto e quindi non può istituzionalmente soddisfare la impellente esigenza di trasparenza e verità”. Contrario all’istituzione di una commissione è Alfredo Mantovano di An: “Gradirei sapere dal ministro Mastella – afferma – come si permette di sostenere che il Copaco non è in grado di svolgere la sua funzione di controllo e di garanzia nella vicenda del presunto dossieraggio Sismi”. “Il disprezzo del governo in carica verso il Parlamento – aggiunge – è confermato dalla sequela di voti di fiducia con i quali ha fatto passare i suoi disastri; adesso diventa anche formale con le parole del ministro della Giustizia”. Nelle file di An anche Maurizo Gasparri denuncia possibili rischi per la sicurezza del Paese: “Solo degli irresponsabili e delle persone in malafede – afferma – possono immaginare che sia utile mettere in piazza vicende che devono essere esaminate senza sconti, ma con la necessaria riservatezza”. Secondo Antonio Martusciello, Forza Italia, si sta sollevando un “polverone inaudito”. “E’ del tutto fuori luogo – afferma – ipotizzare la creazione di una commissione d’inchiesta perché verrebbe utilizzata per scopi politici attaccando il governo Berlusconi e non per la finalità istituzionale per la quale dovrebbe essere costituita”.