– Roma, 10 lug – La commissione Cultura della Camera ha dato il via libera all’unanimità alla relazione sull’indagine conoscitiva su Calciopoli proposta dal presidente della commissione Pietro Folena (Prc). L’indagine sottolinea come i fatti di Calciopoli siano stati prevalentemente determinati “dalla necessità, per le società calcistiche a scopo di lucro, di realizzare la finalità societaria, e in buona parte col fatto che questa trasformazione ha indotto a sua volta alla costituzione di entità o società trasversali tra diverse componenti del settore capaci di falsare e condizionare in modo sistematico l’andamento dei campionati”. Secondo la relazione, “non si tratta di mettere in campo una disputa ideologica e neppure di rimpiangere i tempi in cui il calcio era più pulito”, ma piuttosto di “affermare che lo scopo del profitto, nello sport come in altri ambiti culturali, deve essere subordinato ai più alti valori della correttezza e della lealtà. La commissione auspica che “le società sportive attualmente quotate in Borsa escano da questi mercati” o che rimangano nei mercati azionari “esclusivamente sulla base del patrimonio reale, verificando la separazione societaria tra la squadra sportiva vera e propria e il resto dell’attività societaria”. Non manca un richiamo al mondo dell’informazione che dovrebbe impegnarsi, secondo la commissione, a “valorizzare la pratica di altri sport erroneamente qualificati minori, dove il Paese ha recentemente conseguito successi significativi”. Secondo Folena, “Parlamento e governo hanno una responsabilità davanti ai cittadini, assicurare gli strumenti e le condizioni affinché il calcio torni a essere prima di tutto uno sport, e solo dopo un mercato e una attività economica”.
