– Bologna, 10 lug – Nella capitale dell’agroalimentare italiano, gli agricoltori, insieme a cittadini, mamme, giovani e studenti, manifesteranno “contro l’immobilismo di fronte al dilagare del falso Made in Italy, il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell’agricoltura italiana per asservirla a un modello di sviluppo produttivistico, contrario all’interesse delle imprese, dell’ambiente e dei consumatori”. La protesta “rimbalzerà” anche a Roma dove fino al giovedì saranno presidiati dagli imprenditori agricoli della Coldiretti la Camera, il Senato e il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. “Giù le mani dalla qualità italiana” è lo slogan di una manifestazione necessaria per difendere i primati dell’agroalimentare italiano, e con essi la salute dei cittadini, la qualità dell’ambiente e il reddito delle imprese agricole. Il maldestro tentativo di cancellare la legge sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti per favorire le importazioni, il via libera all’invecchiamento artificiale del vino con i trucioli e la proposta di sperimentare gli Ogm in prodotti base dell’agroalimentare nazionale, sono solo gli ultimi esempi delle decisioni assunte dal ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro sul quale gravano anche le pesanti responsabilità dei ritardi nell’attuazione di praticamente tutte le misure previste in finanziaria per il settore.
