– Roma, 11 lug – Walter Veltroni interviene nel dibattito sulla riforma previdenziale lanciando un appello ai sindacati, tramite una lettera inviata a Repubblica e richiamata in prima pagina, “perché accettino la sfida di un nuovo patto tra le generazioni che cambi radicalmente il volto del Paese”, a partire dalla difesa dei ragazzi precari: “Credo che tutte le forze che hanno interesse ad una crescita ispirata alla qualità sociale debbano capire che sono i giovani, oggi, i più discriminati, i più aggrediti da un assetto della società che volta loro le spalle. Tre milioni di ragazzi si trovano nella stessa situazione di ‘sfruttamento’ in cui si sono trovati in altri decenni della nostra storia gli operai che il sindacato ha giustamente difeso e tutelato. Ora è il tempo di difendere e tutelare loro”. Il candidato alla guida del Pd entra quindi nel merito della discussione sullo scalone: “E’ giusto farla tenendo ben presente la necessità che il sistema previdenziale sia sostenibile sul piano finanziario, e sapendo anche che è iniqua, e non può reggere di fronte all’allungamento dell’aspettativa di vita per tutti, una situazione in cui si chiede ai giovani precari di finanziare con i loro contributi le pensioni dei padri senza contemporaneamente maturare il diritto a ricevere una pensione equivalente quando sarà il loro turno. Se ci chiediamo chi è veramente debole, oggi, nella nostra società, non è indietro, non è alla storia che dobbiamo guardare, ma a quei giovani precari che non hanno voce e organizzazione, a chi prende una pensione minima, a quei cinquantenni che perdono il proprio posto di lavoro e non sanno come trovarne un altro. Per chi sente il dovere politico e morale di dare risposta all’eterna domanda di giustizia sociale che oggi nasce dalle disuguaglianze e dalle ‘dispari opportunità’, il problema che si pone è quello di una nuova grande questione generazionale”. (SEGUE)