– Bruxelles, 11 lug – A ridosso della pubblicazione del Secondo rapporto di valutazione sullo stato di avanzamento delle misure di recepimento della decisione-quadro relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna fra Stati membri, ecco una breve scheda su regole e risultati della decisione Ue. Cosa è il mandato d’arresto europeo. La decisione-quadro adottata dal Consiglio il 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna fra Stati membr ha posto in essere un nuovo strumento per la consegna di persone ricercate, che si discosta dalla procedura d’estradizione tradizionale. A differenza infatti di quest’ultima, il mandato d’arresto europeo è una procedura interamente giudiziaria (da giudice a giudice), nella quale il potere politico non interviene più. Il mandato d’arresto istituisce termini vincolanti per lo svolgimento della procedura, impone l’uso di un modulo unico e disciplina infine i motivi di rifiuto, che sono ora alquanto ridotti e che la decisione-quadro specifica espressamente. Una decisione-quadro vincola gli Stati membri in ordine al risultato da conseguire, lasciandoli però liberi di scegliere i mezzi per realizzarlo. La decisione-quadro fissa un elenco di 32 categorie di reato per le quali non è più richiesta la doppia incriminazione, ove i reati stessi siano passibili nello Stato emittente di una pena o di una misura di sicurezza privativa della libertà della durata di almeno tre anni. L’esigenza della doppia incriminazione significa che l’autorità giudiziaria richiesta potrebbe eseguire un mandato d’arresto europeo per un determinato reato soltanto se tale reato fosse punibile anche a norma del suo ordinamento interno. Per l’elenco dei 32 reati è questa esigenza a essere soppressa. La decisione-quadro impone di conseguenza una maggiore fiducia nei rispettivi sistemi giudiziari, da un lato dello Stato richiesto, dall’altro dello Stato richiedente. L’elenco comprende la partecipazione a un’organizzazione criminale, il terrorismo, la tratta di esseri umani, lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile, il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, il traffico illecito di armi, di munizioni e di esplosivi, la corruzione, la frode, il riciclaggio di proventi da attività criminali, la contraffazione di moneta, la criminalità informatica, i crimini contro l’ambiente, il favoreggiamento dell’ingresso e del soggiorno illegali, l’omicidio volontario, le lesioni personali gravi, il traffico illecito di organi e tessuti umani, il rapimento, il sequestro e la presa di ostaggi, il razzismo e la xenofobia, i furti organizzati o con l’uso di armi, il traffico illecito di beni culturali, la truffa, la contraffazione, lo stupro, ecc. (SEGUE)