– Roma, 12 lug – Il monito del governatore della Banca d’Italia sui costi bancari troppo alti viene commentato da Bruno Tabacci in una intervista al Corriere della Sera: “Sono d’accordo con la strigliata che Mario Draghi ha fatto al mondo bancario e ora sarebbe il momento che Banca d’Italia avviasse una indagine conoscitiva per svelare i rapporti durante la Seconda Repubblica tra i partiti e gli istituti di credito”. Il deputato Udc, commenta che “è stato un intervento molto efficace che restituisce a via Nazionale un ruolo di incisività a cui non eravamo più abituati”. In merito ai mutui bancari, che Draghi ha definito i più cari d’Europa, sottolinea che “ha giustamente sollevato questo problema sostenendo che le banche devono proporre soluzioni concrete. Altrimenti diventa inevitabile un intervento governativo come è accaduto con il massimo scoperto. Ma sono altre le cose che io mi aspetto dal mondo bancario”, “vorrei richiamare l’attenzione del Governatore su un aspetto finora passato in secondo piano: ed è quello di rimettere al centro del mondo bancario il peso e l’importanza della reputazione e della legalità. Non so se con una legge o con un codice di autodisciplina dell’Abi ma non è possibile che banchieri condannati in primo grado per reati gravi come insider trading e bancarotta fraudolenta ricoprano ancora cariche al vertice. Se mi passa il paragone un po’ pittoresco è come lasciare dei topi dentro un caseificio”.