– Parma, 12 lug – “E’ un tassello importante che la società ha voluto acquistare – commenta Castellini –, è una persona di grande esperienza e si farà sentire soprattutto nello spogliatoio, perché in campo non lo scopro di certo io, dato che le sue qualità tecniche e tattiche le conoscono tutti e sono indiscutibili. E’ una pedina importante e aiuterà sicuramente tutti a migliorare, perché ovviamente quando arrivano nuovi giocatori c’è più concorrenza e abbondanza e questo fa bene all’ambiente”. Intanto ci sarà da confrontarsi con la novità del nuovo tecnico – Di Carlo – con nuovi schemi da assimilare. “Parlando del sistema di gioco, sembra che la base siano i quattro difensori, ma ovviamente la cosa importante sarà quella di diminuire i gol incassati, perché l’anno scorso sono stati davvero troppi – è l’analisi del giocatore –. Alla base di questo, con un attacco importante come quello che abbiamo, ci potremo levare delle grosse soddisfazioni. Per me non cambia molto, perché anche l’anno scorso con Ranieri, giocando con il centrocampo a tre, mi sono trovato benissimo e per me la cosa fondamentale è cercare di fare bene per la squadra, quindi conoscendoci meglio da ora, riusciremo a capire quale sarà il modulo migliore, ma soprattutto sarà l’allenatore a capirlo”. Se la stagione scorsa è stata altalenante, dunque, la colpa è d chi “ballava” troppo in campo e non dei problemi societari che – si diceva – toglievano sicurezza ai giocatori. “Non è giusto cercare alibi sull’inizio della scorsa stagione, perché comunque non ci mancava nulla, anche se non c’era una grande sicurezza – ammette Castellini –. Io ho creduto da subito che una persona come Ghirardi potesse costruire un progetto ambizioso qui, perché investire a Parma è una cosa per cui vale la pena”.