– Moena (Trento), 12 lug – “Venivo da due anni tribolati: è andata bene. Per questo dico che voglio ripetermi, anche se quel che conta sono i risultati della Samp. Da subito, dall’Intertoto: non so dove potremo arrivare, quest’anno, e forse è anche meglio non porsi dei traguardi, ma di sicuro adesso siamo concentrati per questa prima gara. Lavoriamo duro, lavoriamo bene”. Suona la carica dal ritiro di Moena, Pietro Accardi, arrivato a Genova come difensore “di scorta” e poi diventato insostituibile nello scacchiere della Sampdoria. “Per quel che mi riguarda ho un solo obiettivo: dare continuità a quel che ho fatto l’anno scorso”, confessa l’ex palermitano. Inevitabile, con uno che di mestiere fa il difensore, qualche domanda sul cambiamento più grande sotto la bandiera blucerchiata: “In effetti passare alla difesa a 3 comporta qualche modifica – spiega Accardi -, ma ci stiamo lavorando su parecchio proprio per essere pronti prima possibile. A 3 ho giocato a Palermo, sia con Baldini che con Guidolin: si tratta solo di coprire un po’ di più lo spazio esterno, verso la fascia. Ero un centrale, resto un centrale. E poi in allenamento abbiamo attaccanti di valore a metterci alla prova, quindi non c’è problema”. “Quel che mi pare di capire è che forse, come atteggiamento, saremo più offensivi – spiega ancora Accardi –. Il mister? Lo conosco ancora poco, lavoriamo insieme da una settimana appena. Di sicuro è veramente molto preparato e riesce a prestare uguale attenzione ad ogni reparto, cercando di migliorarci e migliorarsi giorno dopo giorno”.