– Milano, 12 lug – Oggi, invece, il conduttore “satirico” ha avuto la sua rivincita. “Su La7 avrò carta bianca. Niente controlli, sennò che satira è?”. Niente più “tabù”, dunque, per il comico dalla battuta al vetriolo. “I dirigenti Rai, nominati dalla politica – ha commentato Luttazzi in un intervista al sito Articolo 21 – devono rendere conto alla politica. Per cui non possono permettersi la satira, che per definizione è libera e può rovinare l’immagine edulcorata che i politici vogliono dare di se. Risultato: una pappa predigerita che non ammette ne Grillo ne i Guzzanti, che pure farebbero ascolti enormi”. E se carta bianca è ciò chiede il comico, La 7 gli ha risposto con la massima disponibilità. “Io francamente – ha dichiarato Campo Dall’Orto – credevo che Luttazzi sarebbe tornato in tv solo a patto di essere reintegrato in Rai. Invece, quando ho visto che la Rai non si decideva, l’ho invitato a entrare nella nostra squadra”. Con piacere la notizia della riammissione di Luttazzi è stata appresa da Giuseppe Giulietti, parlamentare e componente della commissione di Vigilanza Rai. “Ci fa piacere che l’emittente La7 abbia deciso di aprire le sue porte a Daniele Luttazzi, consentendogli di tornare in televisione in un programma tutto suo e senza bavagli di sorta. Ci sembra, invece, incomprensibile e sconcertante che la Rai non abbia trovato i modi, i tempi e la volontà per riallacciare i rapporti con un autore che era stato cacciato in seguito al famigerato editto bulgaro”.