– Roma, 12 lug – In merito al video che mostra presunti brogli nel voto in Australia durante le ultime elezioni politiche, Repubblica intervista Donato Bruno, presidente forzista della Giunta delle elezioni alla Camera, il quale chiede che subito venga aperto un tavolo per riformare le elezioni all´estero. Definisce quindi il filmato “agghiacciante e come minimo solleva mille dubbi, che la magistratura deve rapidamente chiarire”, “il fatto denunciato dal video è molto grave, si vedono dei giovani messi a compilare delle schede elettorali. Chi gli sta dietro? C´è forse un accordo con gli eletti? Davanti a questi gravi dubbi il Parlamento si ferma e spetta ai giudici fare chiarezza”. Nota che, come richiesto da Bertinotti, “il ministero degli Esteri deve senz´altro venire alle Camere. Ma la vera questione sul tavolo è un´altra: cosa vuole fare la politica italiana affinché in futuro si evitino abusi del genere)), “come legislatore mi devo preoccupare non tanto dell´accaduto, ma della futuro elettorale del nostro Paese. E´ chiaro infatti che così come è stata scritta, la legge che disciplina il voto degli italiani all´estero non funziona”. E lancia quindi la proposta di “aprire un tavolo in prima commissione alla Camera, per affrontare immediatamente il problema. I parlamentari di entrambi gli schieramenti devono confrontarsi per trovare nuove modalità che garantiscano sicurezza e segretezza al voto dei nostri connazionali all´estero”, “oggi il sistema dell´invio della busta da parte dei consolati agli elettori non garantisce la segretezza. Tutti possono aprire quella lettera, controllare il voto ed eventualmente alterarlo. Per questo, secondo me, l´unica possibilità è quella di obbligare chi voglia votare, e vive all´estero, di recarsi presso i nostri consolati e di espletare lì tutte le operazioni elettorali”.