– Roma, 13 lug – “La nostra cultura a difesa dei diritti umani ci porta ad esprimere grande sdegno per le due sentenze di condanna a morte in Cina e in Libia di questi ultimi giorni. Ed il governo italiano, tutto il Parlamento che si sta impegnando per ottenere la moratoria della pena di morte all’Onu non può esimersi dal protestare ufficialmente contro Cina e Libia. – ad affermarlo è il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti – Per questi motivi Articolo 21 ha deciso di lanciare una campagna sul proprio sito internet sullo “Stop alla pena di morte” che, nei casi specifici, viene inviato all’ambasciata libica, a quella della Repubblica popolare cinese e al nostro Ministero degli esteri. Ci auguriamo che intorno a queste vicende l’intero sistema mediatico voglia accendere i riflettori su queste vicende che rafforzano la necessità di arrivare quanto prima alla moratoria della pena di morte”. Questo il testo dell’appello: “Noi cittadini italiani e cittadini dell’Europa siamo contrari alla pena di morte. Chiediamo al governo della Libia e a quello della Repubblica popolare cinese di sospendere le sentenze di morte. Noi, cittadini italiani, chiediamo al nostro Ministero degli Esteri di cercare la via diplomatica per chiedere a Libia e Cina di sospendere le condanne a morte. Noi chiediamo di proseguire nell’impegno per ottenere la moratoria moNdiale della pena di morte”.