– Roma, 13 lug – Pluralità di fondi e procedure disomogenee nella comunicazione delle informazioni, scadenze diversificate e quote personalizzate di contribuzione: secondo Il Sole 24 Ore la gestione della previdenza complementare sta complicando la vita degli uffici delle aziende che curano l’amministrazione del personale. Tanto più che, almeno in questa fase, mancano ancora le applicazioni informatiche (che comunque rappresenteranno costi aggiuntivi). “Infatti – spiega il quotidiano economico – le novità introdotte dalla riforma della previdenza complementare comportano per i fondi la necessità di implementare e aggiornare le procedure (i cosiddetti tracciati) e, in alcuni casi, anche di modificare la decorrenza dell’iscrizione. Il risultato di tutto ciò è che le aziende si trovano a gestire più fondi, con scadenze, modalità di calcolo e di comunicazione diverse e in moltissimi casi non ancora rese note”. Per cercare di mettere ordine, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del Lavoro, Marina Calderone, ha chiesto a Luigi Scimia, presidente della Covip, l’apertura di un tavolo tecnico così da formulare “regoli uniformi per la molteplicità dei soggetti chiamati a operare”. (SEGUE)