– Bruxelles, 13 lug – All’interno dell’Unione europea il consumo globale di elettricità è in aumento. Lo rendo noto il Centro comune di ricerca (CCR), il servizio interno della Commissione europea incaricato di mansioni scientifiche, con il rapporto presentato oggi e intitolato “Electricity consumption and efficiency trends in the enlarged European union”. Si tratta dei risultati di un’indagine approfondita realizzata nel 2006 sul consumo di elettricità degli edifici nell’Ue allargata e la quota di mercato degli elettrodomestici e delle apparecchiature efficienti sotto il profilo energetico. Il rapporto calcola inoltre i possibili risparmi futuri tenendo conto delle tecnologie disponibili. Nonostante l’Ue e gli Stati membri abbiano adottato con successo vari provvedimenti per ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2 associate, il consumo di elettricità del settore residenziale è aumentato, annullando di fatto i risparmi complessivi di energia ottenuti tra il 1999 e il 2004. Il consumo di elettricità nel settore terziario è aumentato del 15,8% mentre quello dell’industria del 9,5%. Mediamente, un nucleo domestico dell’Ue-25 ha consumato, nel 2004, 4098 kWh. Tale consumo potrebbe ridursi di 800 kWh per nucleo l’anno, pari a circa il 20% in meno di elettricità consumata in ogni casa, se in tutti gli Stati membri dell’Ue si incentivasse con determinazione la sostituzione degli elettrodomestici e delle apparecchiature esistenti e si eliminassero gradualmente tutte le lampade a incandescenza.