Buenos Aires, 20 lug –“E’ invece importante – ha detto la Bartolini ai rappresentanti delle 92 associazione presenti – che le competenze e le passioni dei giovani possano tornare utili nel rapporto con la Regione, che già investe il 70% delle risorse finanziarie della Consulta nelle politiche rivolte ai giovani: stage formativi di ReportER, progetto Boomerang, master post laurea, formazione a distanza, soggiorni formativi del concorso America Latinissima, i siti, la newsletter e la radio digitale. Insomma, con una punta d’orgoglio, posso dire che nel settore emigrazione siamo tra le primissime Regioni d’Italia”. “Cosa significa essere italiani, in Italia e all’estero nei primo decennio del Duemila? A questa domanda – ha detto la Bartolini – dovremo rispondere: spero che voi giovani siate il motore di proposta in questa Conferenza”. Gli obiettivi della Conferenza dovrebbero essere quelli di favorire il ricambio generazionale nel mondo dell’associazionismo italiano all’estero e di non disperdere la memoria della cultura delle migrazioni, che può tornare utile nel mondo globalizzato di oggi, dove di nuovo masse di persone si spostano dal Sud al Nord e dall’Est all’Ovest”. Ai lavori argentini in rappresentanza dei giovani consultori, è intervenuta anche Nadia Lappa di Ottawa (Canada) ricordando come nella Conferenza di Montevideo del 2004 sia nato il progetto della radio digitale: “ci aspettiamo che anche in questa Conferenza i giovani riescano a produrre progetti altrettanto importanti”. Quattro le aree tematiche su cui si sono concentrati i lavori della Conferenza: multiculturalità ed emigrazione, promozione della lingua e cultura italiana, economia regionale ed emigrazione femminile, che saranno introdotte oggi da rappresentanti del mondo istituzionale, culturale ed economico regionale. I lavori della seconda giornata saranno aperti dall’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli.
Si è soffermata sull’ italianità dei prsenti, Alessandra Tognonato, console d’Italia a Buenos Aires, che ha invitato i giovani a mettere il massimo impegno nella Conferenza sostenuta dalle parole dell’ ambasciatore d’Italia in Argentina Stefano Ronca, che ha affermato che “l’Emilia-Romagna è la regione d’Italia che riesce meglio a unire lo sviluppo economico, e quindi il benessere, con i valori sociali che sono fondamentali per la felicità dell’individuo. Una regione che contiene nel proprio Dna i valori civili tra i quali l’associazionismo e il cooperativismo che fanno onore a tutto il paese”.