– Castellavazzo, 24 lug – Ha riscosso notevole successo la 42esima edizione dell’Assemblea annuale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, conclusasi il 21 luglio scorso a Castellavazzo, sotto l’attenta guida del sindaco Franco Roccon ed il supporto delle Associazioni di volontariato e della Famiglia ex emigranti del Longaronese. Le cerimonie, che hanno visto una numerosa partecipazione, sono iniziate con una messa celebrata nella Parrocchiale, seguita dall’inaugurazione di un monumento, realizzato nella caratteristica pietra del luogo, dedicato agli emigranti del paese, opera dello scultore Cesare Losso. Successivamente si è tenuta l’assemblea, con la relazione del presidente del sodalizio, Gioacchino Bratti, e la presentazione di due documenti, uno delle “Famiglie Bellunesi” e l’altro delle “Famiglie ex emigranti”, illustrati rispettivamente dal presidente della “Famiglia” di Lucerna, Luciano Lodi, e dal presidente della “Famiglia Feltrino”, Gianfranco Zanin, nei quali sono stati esposti problemi e richieste degli associati all’estero e in Provincia. E’ seguito l’intervento dei delegati provenienti dall’estero, preceduto da un vibrante appello del presidente onorario dell’associazione, Vincenzo Barcelloni Corte, circa un comune impegno per salvaguardare l’unità, l’identità e promuovere lo sviluppo della Provincia, attraverso uno sforzo unitario di iniziative atte a smuovere forze politiche e istituzioni. L’assemblea si è conclusa con gli interventi del presidente della Provincia Sergio Reolon, e dell’assessore regionale veneto ai Flussi Migratori, Oscar De Bona, che si sono soffermati sulle problematiche presentate. Oltre alle 18 Famiglie ex emigranti e ad alcune “Famiglie” d’Italia, erano presenti “Famiglie” e soci di Australia, Belgio, Croazia, Lussemburgo, Francia, Germania, Romania, Spagna, Sudafrica e Svizzera, vari Sindaci della Provincia, i consiglieri regionali Dario Bond e Guido Trento e, infine, Severo Dotti, rappresentante dell’Efasce di Pordenone. Durante i lavori è stato approvato il bilancio e fatte alcune modifiche allo statuto, dopo un incontro, avvenuto la sera precedente all’assemblea, tra i presidenti e i delegati delle Famiglie Bellunesi all’estero.