Casarsa della Delizia, 29 lug – Giusto 100 anni fa, nel 1907, per iniziativa di due coraggiosi sacerdoti della Diocesi di Concordia (oggi “Concordia-Pordenone”), Gian Giacomo Coccolo e Giuseppe Lozer, nasceva a Carsarsa il primo “Segretariato dell’Emigrazione”, nel tempo divenuto Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti (Efasce), cui fanno capo i numerosi “segretariati” di emigranti originari del Friuli Occidentale sparsi nel mondo. La ricorrenza centenaria è stata celebrata oggi, ancora a Casarsa della Delizia, il cui nuovo Teatro “Pasolini” ha accolto centinaia di emigranti, fra i quali numerosi giovani in rappresentanza delle nuove generazioni discendenti da quanti dovettero lasciare la “Piccola Patria” per poter lavorare. Nei vari interventi dei rappresentanti delle Istituzioni (Parlamento nazionale, Regione, Provincia, Comune) sono ricorsi i concetti della storia dell’Efasce, delle nuove funzioni che l’Ente è chiamato a svolgere, del mantenimento dei rapporti con le comunità all’estero, del rapporto con le nuove generazioni. “Cultura ed economia – è stato detto – sono i due perni su cui lavorare per mantenere i rapporti e per far sì che i nostri corregionali all’estero diventino efficaci rappresentanti delle produzioni del Friuli Venezia Giulia nel mondo”. Per la Regione il saluto è stato portato dal consigliere regionale Paolo Pupulin, a nome anche degli altri consiglieri regionali presenti: Luca Ciriani, Piero Colussi, Gina Fasan, Isidoro Gottardo, Maurizio Salvador. Pupulin ha sottolineato il forte legame fra l’Ente e gli associati e il forte rapporto esistente con le nuove generazioni. A tal proposito ha sottolineato come, in un mondo sempre più globalizzato, far incontrare giovani all’estero e giovani in Italia, grazie anche agli scambi favoriti dall’Efasce, rende più facile il processo di conoscenza e di integrazione fra i popoli.