Roma, 7 ago – “Quanto è diffusa la cultura italiana a Pola?”, si chiede la Voce del Popolo, quotidiano italiano edito in Croazia, che va “in giro per librerie e biblioteche a (misera) caccia di titoli in italiano”. “A voler acquistare o anche solo leggere qualche libro in lingua italiana in città – osserva il quotidiano della comunità italiana in Croazia – sembra davvero di cercare il proverbiale ago in un pagliaio. Catastrofica la situazione delle librerie. Si comincia con il punto vendita della Školska Knjiga in piazza Foro, dove ‘oltre alle guide turistiche, niente, non abbiamo spazio a sufficienza’. Stessa situazione alla Istraske Knjižare dei Giardini, dove, perso in qualche scaffale, hanno una ventina di testi pubblicati dalla Edit e giusto un paio di best-seller nel caso che si faccia vivo qualche turista. La libreria Castropola – continua l’articolo – espone complessivamente una cinquantina di titoli dell’Edit e del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno ma non importa nulla dall’Italia: qui gli acquirenti di testi italiani appaiono davvero sporadicamente (‘qualcosa di più durante la stagione turistica’). Già meglio la libreria Algoritam, che per i libri in italiano ha una sezione a parte e possiede 500 titoli sempre disponibili in tutto il corso dell’anno. Buona la varietà dei testi, con classici, best-seller internazionali e pubblicazioni recenti importate dall’Italia, soprattutto della Mondadori. Dalla libreria fanno sapere: ‘Si vendono bene, siamo soddisfatti, si vendono più o meno quanto i libri in inglese’. Vale la pena notare che rispetto al prezzo di copertina originale, il rincaro è ragionevole (sull’ordine di 1-2 euro)”. In conclusione, sottolinea il quotidiano italiano “o si ha la fortuna di trovare quello che si cercava oppure, se si vuole evitare un viaggio a Trieste, bisogna rivolgersi alle biblioteche. La biblioteca della Comunità degli Italiani possiede 5.300 volumi, di cui 5.000 in italiano, ha 80 abbonati e presta grosso modo una cinquantina di titoli al mese”.