Roma, 7 ago – “Tre i temi prioritari illustrati – spiega Neri – il progetto del museo della emigrazione italiana, nel quale le vicende di Marcinelle e l’impegno del Bois du Cazier troveranno una collocazione prioritaria, la ricerca su un altra tragedia sconosciuta de lavoro italiano, quella di Monongah nel West Virgina, dove morirono più di 176 connazionali e terzo l’impegno per la sicurezza sul lavoro a partire dalla recente legge delega votata dal parlamento”. A proposito del nuovo provvedimento Neri afferma: “E’ inaccettabile il prezzo altissimo di vite umane pagato sopratutto dai lavoratori più deboli nella catena produttiva, dai più poveri, da quelli costretti a lavorare in nero e in condizioni pericolose, senza garanzie ne diritti”. “Che sia dunque la benvenuta – conclude – una legge così rigorosa che prevede per la prima volta anche la chiusura di quelle aziende che lavorano nella più totale illegalità. Ovviamente non basta mai una legge da sola, è necessario attivare controlli rigorosi, una informazione finalizzata alla prevenzione e la crescita di una cultura della legalità ma, accanto a tutto questo ci devono essere misure repressive certe e sanzioni amministrative e penali adeguate, altrimenti continuerà lo stillicidio vergognoso delle morti per lavoro”.