Roma, 8 ago – Strade tinte di rosso, dove durante le vacanze la media di incidenti è 7 volte superiore rispetto al resto d’Italia. Una graduatoria di morte stilata dall’Aci che ha individuato le strade che registrano fino a 5 incidenti per chilometro, contro una media nazionale di 0,70. Sono la Nettunense, la Romea, la Via del Mare, la Pontina e la Jonica le statali che si aggiudicano questo macabro primato. Il 17% degli incidenti avviene, infatti, sulle strade extraurbane, il 77% in città e solo il 6% nelle autostrade. Sul podio del più alto tasso di incidentalità per km l’Aci annovera la SS 207 – Nettunense (4,99), la SS 072 – di San Marino (4,67), la SS 467 – di Scandiano (4,10), la SS 309 dir – Romea (4,04). Subito dopo troviamo le due statali scelte per il fine settimana da molti romani, la SS 008 – Via del Mare (3,62), la SS 148 – Pontina (3,43). Agli ultimi posti, invece, la SS 336 – dell’Aeroporto di Malpensa (3,38), la SS 511 – Anagnina (3,30), la SS 106 ter – Jonica (3,16), e infine la SS 515 – Noalese (3,04). “La totalità degli incidenti mortali si concentra su appena il 3,2 per cento dell’estensione complessiva delle strade italiane – spiega l’Aci – le cui condizioni rappresentano, oggi, un forte elemento di rischio. Lo stato di manutenzione dell’asfalto e della segnaletica, infatti, è critico, preoccupante ed estremamente pericoloso”. Secondo l’Automobile Club d’Italia “la piaga degli incidenti, però, non si può imputare unicamente allo stato delle strade visto il ruolo fondamentale che rivestono gli automobilisti. I necessari investimenti infrastrutturali – prosegue – devono accompagnarsi ad una sempre più incisiva azione di prevenzione ed educazione degli automobilisti da parte di tutte le forze dell’ordine, unitamente ad un rafforzamento dei controlli sulle strade che scoraggino, prima ancora di reprimere, i comportamenti sbagliati. In questa ottica – conclude l’Aci – una pattuglia visibile è meglio di un autovelox nascosto”.