Lima, 26 ago – Migliaia di bottiglie speciali del famoso drink alcolico “Pisco”, sono state ritirate dal mercato a causa del “cattivo gusto”. Le bottiglie mostravano l’etichetta “Pisco 7.9”, cioè i gradi di magnitudine del terremoto che ha messo in ginocchio la città di Pisco e ucciso più di 500 persone in Perù. La città di Pisco, che presta il nome alla bevanda alcolica, è stata colpita duramente, perché molto vicina all’epicentro. L’aggiunta sull’etichetta del valore “7.9” lascia in bocca un amaro retrogusto. L’indignazione pubblica e le critiche da parte dei media hanno costretto a ritirare dal mercato le bottiglie. Il primo ministro peruviano, Jorge del Castillo, ha definito l’iniziativa “di cattivo gusto” e ha enfatizzato che si è comunque trattato di un’impresa privata. Comunque, il ministro delle Attività produttive, Rafael Rey, stava dietro alla promozione del drink. Dopo le critiche, il ministro Rey ha detto che “non è mai stata sua intenzione prendersi gioco di Pisco”. La bevanda Pisco è una grappa prodotta in Cile e Perù, da entrambi i paesi considerata bevanda nazionale. Ma l’esistenza della città di Pisco è per i peruviani la conferma che la bevanda proviene originariamente dal Perù. Intanto, l’opposizione ha chiesto al governo di motivare lo spreco di risorse per la produzione “speciale” di Pisco mentre alcune vittime del terremoto non hanno ancora ricevuto aiuti. Alcuni associazioni denunciano che comunità rurali a 50 chilometri da Pisco stanno ancora aspettando coperte e cibo diversi giorni dopo il terremoto.