Roma, 27 ago – Tutti guardavano gli spalti di Genova, vietati ai tifosi del Milan. E invece i problemi sono giunti dalle panchine di Parma. Dopo una vigilia di tensione per il primo Genoa–Milan dai fatti del ‘95 che portarono alla morte di Vincenzo Spagnolo, infatti, capita che a dar spettacolo – e non precisamente uno spettacolo edificante – sia invece stato il tecnico del Catania Silvio Baldini. I fatti sono noti: al 39esimo del secondo tempo di Parma–Catania, l’arbitro Stefanini espelle tecnico dei siciliani, reo di essere troppo agitato in panchina. L’attardarsi in campo dell’allenatore appena espulso fa però arrabbiare il collega della panchina gialloblu Domenico Di Carlo. I due discutono animatamente, fino a che Baldini non conclude l’infelice siparietto con un calcio nel sedere a Di Carlo, diretto verso la sua panchina. Un episodio curioso, ma un po’ troppo sopra le righe, soprattutto perché perpetrato sotto la bandiera del Catania, società che con la violenza nel calcio vorrebbe chiudere a qualsiasi livello, dopo i tragici fatti del derby con il Palermo dello scorso anno, che portò alla morte dell’agente Filippo Raciti. Il direttore generale del club siciliano, Pietro Lo Monaco, ha oggi annunciato che il tecnico verrà multato: “Esiste un codice in società – ha detto – che vale per tutti, incluso l’allenatore. Ecco perché Baldini verrà multato. Ieri, di comune accordo, si è deciso che non rilasciasse alcuna dichiarazione nell’immediato, così da stemperare gli animi. Oggi pomeriggio, il nostro tecnico si scuserà per l’accaduto”. Il tecnico dei siciliani, effettivamente, terrà una conferenza stampa oggi alle 19 a Gradisca d’Isonzo, nella sede del ritiro del Catania. Il dg dei rossoazzurri ha però anche aggiunto: “Spero che l’episodio non serva per fare demagogia. Ho già sentito qualche commento fuori luogo. Il Catania e la gente di Catania non hanno nulla a che fare con quel che è accaduto”. Sull’episodio è anche intervenuto il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ai microfoni di “Radio anch’io Sport”, su Radiouno. “Non ci sono giustificazioni – ha detto Abete – si deve chiedere scusa, accettare le sanzioni e proporsi in maniera diversa per il futuro. E’ evidente che siamo al di fuori di un’immagine e di un comportamento da tenere all’interno del terreno di gioco. Ci saranno decisioni che saranno assunte dagli organi giustizia, ma legare l’immagine della prima giornata di campionato a un episodio di questo genere non fa bene al calcio, né al ceto dirigente del calcio. Bisogna cercare di rendersi conto che se ognuno di noi, ogni situazione verbale che va al di là di rapporto civile determina violenza, questo fa sfuggire la situazione a tutti. C’è bisogno di grande responsabilità, non è questo lo spettacolo che bisogna dare”. Il presidente della Figc ha inoltre ricordato che “Catania è una città che ha sofferto molto, che deve cercare di seguire un percorso virtuoso a livello sportivo per scrollarsi di dosso una situazione che è stata di particolare dolore durante la stagione 2006-2007”. Quel che è certo, comunque, è che il tecnico, oltre alla maximulta della società, rischia anche una lunga sqaulifica. E mentre si attende di conoscerne l’entità, c’è anche chi, come Pippo Baudo, auspica l’esonero dell’allenatore. “Catania viene da una tragedia: è morta una persona, il campo è stato squalificato, la squadra ha rischiato di andare in B – ha detto il conduttore, catanese doc –. Poi arriva Baldini e fa un gesto mai visto sui campi di calcio. Sulla falsariga del provvedimento che vieta lo stadio alle persone violente, io darei un Daspo anche a Baldini”.