Caracas, 28 ago – Secondo “La Voce d’Italia”, quotidiano italiano in Venezuela, sono Caracas e Maracaibo le due città che usufruiranno del finanziamento inviato dal Ministero del Lavoro Italiano e destinato alle attività di formazione dei connazionali residenti in Venezuela. La somma si aggira intorno ai 2 milioni e mezzo di euro, di cui il grosso (2 milioni di euro) è destinato agli italiani di Caracas, mentre quelli di Maracaibo si dovranno accontentare dei restanti 500 mila euro. “A Caracas – scrive il giornale – gli italiani tra i 18 e i 64 anni sono complessivamente 55.178, di cui il 50,8% uomini e il 49,2% donne. Una percentuale rilevante svolge attività di lavoro autonomo (circa il 35%), o risulta dipendente del settore pubblico (circa il 15%); pochi sono invece i dipendenti del settore privato (meno del 2%) e gli imprenditori (0,2%)”.“La maggior parte – si legge ancora sul quotidiano – lavora come libero professionista (27%), commerciante o artigiano (32%). Pochi sono i disoccupati, mentre una percentuale non trascurabile risulta alla ricerca del primo impiego (poco meno del 15%). Questi ultimi sono per lo più italiani di seconda e terza generazione con elevati livelli di istruzione”. Quanto a Maracaibo, gli italiani residenti “tra i 18 e i 64 anni – informa il giornale – sono 9.633, di cui 4.870 uomini e 4.763 donne. Il 35% degli occupati svolge un’ attività autonoma, mentre gli imprenditori sono circa il 13%. Poco meno di un terzo svolge la propria attività di lavoro in qualità di dipendente in aziende private”. Le attività formative, previste dal Ministero del Lavoro, riguardano: l’informatica, la medicina generale, la medicina veterinaria e la chimica. Obiettivo degli interventi è lo sviluppo di competenze specifiche richieste dalle industrie petrolifere, agro-alimentari e minerarie. Non minore richiesta proviene poi dai settori dell’edilizia, del turismo e dell’artigianato. Le relative proposte potranno essere presentate da organismi che operano nel campo della formazione, pubblici e privati, accreditati presso Ministeri o Regioni italiane, da Università statali o riconosciute dallo Stato italiano e da organizzazioni nazionali accreditate specificatamente attraverso nomina governativa. Il termine ultimo per presentare le domande di partecipazione al Ministero del lavoro è il prossimo 4 ottobre.