Pescara, 31 ago – Si tiene oggi, al Caffè Letterario di Pescara, la presentazione da parte delle Edizione Textus dell’Aquila, in collaborazione con il Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo), del volume “Riti propiziatori in Abruzzo” di Giuseppe Iammarrone, nel quale vengono esplorati gli aspetti ancora poco conosciuti della regione, nell’approfondire quegli squarci di arcaico e il patrimonio di ritualità e antica religiosità alla radice delle feste e delle celebrazioni tradizionali abruzzesi. La presentazione del libro precederà l’inaugurazione della mostra fotografica tratta dallo stesso libro che esplora le antiche ritualità abruzzesi, dai serpari di Cocullo alle farchie di Fara Filiorum Petri, al “lupo” di Pretoro passando per le Verginelle di Rapino, la corsa degli zingari a Pacentro, il bue di San Zopito a Loreto Aprutino e le panicelle di Taranta Peligna fino alla processione di Sant´Andrea a Pescara. La mostra resterà aperta dal 31 agosto al 10 settembre con gli orari del Museo delle Genti D’Abruzzo. Un’opera di straordinario valore artistico e culturale, 110 fotografie di Iammarrone, con testi della docente di antropologia Lia Giancristofaro e la prefazione di Alberto Maria Cirese, uno dei massimi esperti di etno-antropologia e antropologia culturale d’Italia” affermano gli organizzatori. Iammarrone, scomparso a marzo dell’anno scorso, ha realizzato nella sua vita di appassionato fotografo professionista numerosi reportage tra l’Abruzzo e la Puglia, sue regioni di adozione e nascita, pubblicando i suoi scatti su riviste di carattere scientifico-antropologico italiane e straniere. All’incontro interverranno, con la Giancristofaro e Cirese, Eide Spedicato, docente alla Facoltà di Sociologia della “D’Annunzio”, Giovanni Di Iacovo, della Textus, e Donato Di Matteo, presidente del Cram, che ha patrocinato la pubblicazione. (SEGUE)