Roma, 3 set – Il Pil dell’Eurozona rischia di subire una battuta d’arresto nel 2008 a causa della crisi dei mutui subprime. A lanciare l’allarme è stato il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, secondo il quale il ritmo della crescita dell’Eurozona per quest’anno “sarà probabilmente lo stesso dell’anno passato”, vale a dire tra il 2,7 e il 2,8 per cento. “Al contrario – ha aggiunto Almunia – credo che per l’anno che verrà i rischi riscontrati dagli economisti sono aumentati. Tutte queste turbolenze sui mercati avranno, credo, delle conseguenza sulla crescita in termini di decimali di punto”. La prossima settimana la Commissione europea comunicherà le nuove stime di crescita riviste alla luce della crisi dei mercati finanziari quantificandone l’impatto sul Pil di Eurolandia. Secondo Almunia, l’inflazione è al momento sotto controllo ma “resta da vedere fino a che punto un peggioramento del clima di fiducia” avrà conseguenze negative sull’economia in generale. “E’ molto probabile – ha spiegato il commissario – che ci sarà una minore crescita del credito, condizioni di finanziamento più dure o, per dirlo in maniera più realistica, meno favorevoli di quelle che si sono godute negli ultimi tempi”. “Bisognerà attendere i prossimi mesi – ha concluso Almunia – per vedere in che modo questo inasprimento del credito avrà conseguenze sulle economie familiari o sugli investimenti delle imprese”. Infine, un messaggio alla Banca centrale europea e a chi tenta di influenzarne le scelte: “Mi auguro – dice il commissario – che la Banca prenda le sue decisioni utilizzando i suoi soliti criteri di valutazione e chiediamo a tutti di consentire alla banca di assumere le sue decisioni in piena indipendenza, senza pressioni. Nessuno faccia pressioni sulla Bce”.