Roma, 4 set – Il made in Italy torna sulle tavole argentine e lo fa con i “big” del settore. E’ quanto mette in evidenza Gente d’Italia, quotidiano italiano in America, che dedica spazio all’iniziativa del consorzio privato “L’Italia del Gusto”, che sta prendendo contatti per avviare la distribuzione nel Paese. “Crediamo che si possa comprendere e condividere l’entusiasmo” degli italiani residenti nel Paese sudamericano, osserva l’articolo, “visto che è tornato il made in Italy più appetibile per chi risiede all’estero: quello che si mangia e si beve. Insomma – precisa il quotidiano italiano – pasta, riso, olio, aceto, caffè e via dicendo. Cioè quello che, anche al solo intravederlo negli scaffali di un negozio o di un supermercato, al di là dell’ovvia acquolina in bocca, ti fa sentire dentro quel ‘non so che’ collegato alla questione delle radici. In un’Argentina in cui i cicli economici sono sempre stati forieri di irrefrenabili alti e bassi, caratterizzati spesso dalla corrispondente altalena del cambio tra il peso ed il dollaro, quando è stato il turno dei primi non si aveva che l’imbarazzo della scelta per tali doppie suggestioni di pancia e sentimenti. Tuttavia nel 2001, quando è arrivata l’implacabile e drastica svalutazione del pesos, il made in Italy era via via sparito. Ma nei giorni scorsi – si legge infine – sono approdati i rappresentati del consorzio privato ‘L’Italia del Gusto’, di cui fanno parte 24 imprese con il meglio del meglio del settore. Un’avanguardia formata da otto di essi, gia’ entrati timidamente nel mercato: tra essi Barilla, Auricchio, Cirio, Illy, San Bendetto, Inverni. In occasione del Salone Internazionale di alimenti e bevande del Mercosur hanno sciorinato le loro prelibatezze e contattato i grandi supermercati”.