Parigi, 7 set – Sono arrivate in questi giorni ai pensionati italiani residenti in Francia le comunicazioni, da parte dell’Inps, dell’attribuzione della cosiddetta quattordicesima, cosi come previsto all’articolo 5 dalla legge 127 del 2007 contenente gli interventi in materia pensionistica. Prendendo atto positivamente della celerità con la quale l’Istituto si è adoperato per mettere in atto i provvedimenti legislativi, il Patronato Acli della Francia fa notare però la scarsa informazione messa a disposizione del pensionato per ottenere chiarimenti sulla situazione. Nella lettera dell’Inps si menziona un numero telefonico gratuito, che risulta inaccessibile per le chiamate dall’estero. La segnalazione che “tutti i nostri uffici sono a disposizione” vale per i cittadini pensionati residenti in Italia, che possono usufruire delle sedi Inps, che non sono presenti all’estero. “Come Patronato Acli Francia – si legge in una nota – affermiamo che, trattandosi di pensionati residenti all’estero, l’Inps doveva avere la capacità di comunicare anche la disponibilità degli enti di Patronato a offrire i loro servizi per rispondere agli interrogativi dei nostri connazionali, che stanno rivolgendosi ai nostri uffici. Un disagio creato ai patronati, che sono ancora alle prese con le note problematiche del nuovo sistema di pagamento delle pensioni all’estero. Ribadiamo pertanto, come operatori del Patronato Acli della Francia, la nostra soddisfazione per la sollecita decisione dell’istituto di inviare i benefici economici, ma la delusione per non vedere valorizzato il ruolo dei patronati e per la scarsa attenzione verso i pensionati, raggiunti da una comunicazione non chiara”.