Londra, 9 set – Chi ha scritto
veramente le opere di William Shakespeare? Si torna a dubitare del copyright
dell’immortale drammaturgo su tutte le opere che gli vengono attribuite e – cinquecento
anni dopo – l’autore delle più belle commedie e tragedie del teatro continua a
far parlare di sè. Almeno 300 persone, inclusi gli attori Sir Derek Jacobi e
Mark Rylance, hanno rilanciato il dibattito su chi abbia realmente scritto le
opere di Sheakespeare e hanno sottoscritto una “dichiarazione del ragionevole
dubbio”, che sperano possa portare avanti la ricerca sulla questione. Sono
stati proprio i due attori – spiega
Bbc
del gruppo (ovvero che si sia trattato di un gruppo di persone, ndr). Non penso che qualcuno abbia
potuto fare tutto da solo”, ha detto il direttore teatrale Sir Derek Jacobi. A
far dubitare sarebbe il fatto che non siano stati recuperati documenti che
attestino che lo scrittore fosse pagato per il suo lavoro. Mentre ci sono documenti
che attestano che è esistito ed è nato a Stratford-upon-Avon: tutti sarebbero,
però, documenti non letterari. In particolare, nel suo testamento, il Bardo
lascerebbe alla moglie il suo “secondo letto migliore e i mobili” ma non
farebbe alcuna menzione di libri, commedie o poemi. La “Shakespeare autorship coalition”,
il gruppo fondato da Jacobi per incoraggiare il dibattito sulla questione, è
convinta inoltre che nessuna delle opere del Bardo, con tutta la loro enfasi sulla
legge, la matematica e l’arte avrebbe potuto essere stata scritta da un uomo
comune, in più cresciuto tra gente priva di cultura. Il gruppo si chiede
inoltre perché la sua città natale non compaia mai. Tra le vecchie teorie
avanzate in passato ad assumere l’identità di Shakespeare sarebbero stati il
drammaturgo Christopher Marlowe, il nobile Edward de Vere e il filosofo Francis
Bacon.