Kiev, 11 set – Dentro o fuori: l’Italia domani sera si gioca a Kiev la possibilità di accedere alla fase finale degli Europei del prossimo anno. Lo scialbo pareggio con la Francia di sabato scorso, oltre a inguaiare gli uomini di Donadoni, ha anche messo in luce la scarsa vena di una squadra che non sembra neanche lontana parente di quella che a Berlino conquistò la sua quarta coppa del mondo. Ma a Kiev, contro un’Ucraina che deve assolutamente vincere, servirà un’impresa in grado di tenere l’Italia aggrappata al treno qualificazione. Le condizioni non sono delle migliori, a partire chiaramente dall’attacco: Toni è ancora fuori causa e la coppia Del Piero-Inzaghi, a San Siro, non ha convinto affatto. A trovare spazio potrebbe essere Cristiano Lucarelli, passato di recente a giocare proprio in Ucraina, allo Shaktar Donetsk. La presenza dell’ex bomber amaranto modificherebbe di fatto il gioco deciso da Donadoni contro i Bleus; modifiche che appaiono ancor più necessarie se si calcola che a centrocampo ci sarà la pesantissima assenza di Gattuso (uomo prezioso in questo genere di sfide) e la non perfetta condizione di De Rossi, reduce da una botta in allenamento. Anche Pirlo non è al top, tanto che sulla mediana potrebbe trovare spazio l’altro giallorosso Alberto Aquilani, protagonista di uno sfavillante avvio di campionato, oppure l’esperto Ambrosini. L’Ucraina non ha certo impressionato fin’ora nel girone: con una gara in meno, gli uomini di Oleg Blokhin hanno conquistato tredici punti contro i 17 degli azzurri, i 18 della Scozia e i 19 della capolista Francia. Il punto di forza, ovviamente, è Andriy Shevchenko, ben lontano però da quel mattatore che illuminava le notti di San Siro: il passaggio al Chelsea, il difficile rapporto con Mourinho, il poco impiego e la scarsa fiducia della società nei suoi confronti hanno spento la vena realizzativa dell’ex bomber del Milan. Dando un’occhiata alle statistiche, sono soltanto cinque i precedenti tra Italia ed Ucraina. La sfida tra le due nazionali è uno dei confronti più “giovani” del calcio azzurro, iniziato soltanto a partire dai primi anni ’90. Il bilancio è nettamente a favore degli azzurri, con quattro vittorie ed un pareggio, 10 gol segnati, uno soltanto incassato. La prima volta che l’Italia si misurò con l’Ucraina, la Nazionale era quella guidata da Arrigo Sacchi ed in palio c’era l’ammissione al campionato d’Europa che si sarebbe disputato in Inghilterra l’anno successivo. All’andata gli azzurri si imposero per 2-0. Nel gelo di Kiev, il 29 marzo del ’95, un gol di Lombardo ed uno di Zola regalarono tre punti preziosi agli azzurri. Un’impresa da ripetere stasera per non rischiare di dover mettere nel dimenticatoio i giorni felici di Berlino.