Rimini, 16 set – Abolire il consiglio d’amministrazione della Rai e sostituirlo con amministratori manager per eludere l’influenza della politica. E’ la proposta lanciata da Walter Veltroni a un’iniziativa della Margherita a Sant’Arcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. Secondo il candidato alla segreteria del Partito democratico il cda della Rai è un “duplicato” della commissione di Vigilanza “in cui esistono – ha sottolineato – le stesse componenti politiche”. “Trovo giusto collocare la Rai in una fondazione – ha detto Veltroni elogiando il disegno di legge Gentiloni – ma, a questo punto, mi chiedo se non possiamo fare un ulteriore passo avanti”. Abolendo il cda di viale Mazzini si darebbe alla Fondazione la possibilità di chiedere “a una società, tra le più quotate a livello internazionale, i manager migliori con le competenze specifiche”. Secondo Veltroni, soltanto affidandosi ai manager si potrà portare l’azienda “fuori dai condizionamenti e dalla politica. Perché – ha proseguito il sindaco di Roma – abbiamo bisogno di una politica ritratta: meno nomine ha la politica, meglio è”. Tra i primi a commentare positivamente la proposta di Veltroni il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni: “Va esattamente nella direzione giusta, che è quella del disegno di legge di riforma del governo. Cioè – spiega Gentiloni – quella di dare il massimo possibile di autonomia alla Rai dai partiti e dal governo stesso”. Secondo Gentiloni “è importante che Veltroni” promuova la fondazione e che “proponga che la stessa dia al vertice Rai addirittura una autonomia ancora più radicale, eventualmente con un amministratore unico”. Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, sottolinea che la proposta lanciata questa mattina dal sindaco di Roma “ha il pregio di essere chiara, di immediata applicazione e soprattutto, di essere in grado di ridurre drasticamente gli appetiti di qualsiasi governo, qualsiasi maggioranza, qualsiasi partito a cominciare dallo stesso futuro Partito democratico”. Secondo Giulietti, sarebbe inoltre auspicabile che l’eventuale amministratore unico “venisse affiancato da un comitato editoriale composto prevalentemente dai rappresentanti della cultura, degli autori, dai produttori, dalle organizzazioni dei consumatori esattamente come previsto dal disegno di legge di iniziativa popolare presentato dalla senatrice Tana De Zulueta”. Il responsabile Informazione della Quercia, Roberto Cuillo, osserva che la proposta di Veltroni sposta il dibattito sulla questione “vera e urgente: l’autonomia della Rai dalla gestione dei partiti. E’ tempo ora – conclude – di accelerare l’iter della riforma della Rai in Parlamento”. L’opposizione replica con ironia a Veltroni: Maurizio Gasparri, ex ministro delle Comunicazioni, invita a vietare gli interventi del sindaco della capitale “ai minori di 18 anni” per lo “sconcio” delle sue posizioni. “Zelig Veltroni ha colpito ancora – accusa l’esponente di Alleanza nazionale – Lottizza la Rai il lunedì e la domenica finge di voler abolire il cda. E’ difficilmente tollerabile l’ipocrisia di questo campione della menzogna. Nei giorni scorsi ha partecipato al colpo di mano illegale della sinistra collocando un suo esecutore d’ordini in posizione decisiva nel consiglio Rai. E ora fa demagogia”. Di parere diverso il senatore Gianfranco Rotondi (Dca): “la proposta di Veltroni sulla Rai è un’ipotesi praticabile e anche auspicabile”.